Festeggiamo in questo 2018 il centenario di Vita e Pensiero, la prima University Press nata in Italia. Cento anni di vita di una casa editrice sono l’occasione per riflettere sul suo vero interlocutore: il lettore, una figura che sta radicalmente cambiando nel passaggio ormai compiuto verso il mondo digitale. Muta la “testa” del lettore e con essa tutto l’edificio della cultura e delle sue istituzioni, ultimamente la società tutta. Di questa mutazione si occupano i quattro cicli di incontri Viva il lettore  – Il lettore nella società digitale, Dialoghi sul lettore, Sapienza dell’umano, I giusti continuano a leggere –, nati in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, l’Arcidiocesi di Milano e Bookcity Milano.

 

 

IL LETTORE NELLA SOCIETÀ DIGITALE

Ci troviamo nel mezzo di una veloce transizione dalla cultura del libro a quella dello schermo digitale. Questo passaggio sta trasformando la figura del lettore, a cominciare dal suo stesso cervello. Qual è la posta in gioco di questo cambiamento? Che ne sarà dei lettori che eravamo? È possibile integrare la preziosa eredità della cultura analogica con l’innovazione digitale? Il futuro del libro e del lettore dipenderanno da come sapremo rispondere a queste domande.

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DIALOGHI SUL LETTORE

Nella società digitale in cui siamo immersi cambia il lettore e con esso tutto il mondo della cultura come lo abbiamo conosciuto finora. La lettura digitale incide infatti non solo su qualità umane fondamentali come l’attenzione, la memoria, il pensiero critico e l’immaginazione creativa. Ma determina anche dimensioni pubbliche come il consenso politico, le dinamiche sociali, la formazione scolastica, la vita delle istituzioni. Diventare consapevoli di questo paesaggio inedito e discuterne ci consente di non subire il processo in corso, ma di orientarlo, soprattutto per le generazioni future.

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LA SAPIENZA DELL’UMANO

Oggi abbiamo particolare bisogno di apprendere di nuovo il lessico e la grammatica dell’umano, la sapienza dei fondamentali della vita. La cultura serve proprio a questo: il pensiero nasce dalla vita e alla vita è destinato. Quattro parole, tra le molte, per ricominciare: entusiasmo, desiderio, limite, tradizione. Parole da ascoltare, meditare e pensare proprio nei luoghi in cui la Chiesa ha avuto inizio a Milano. Per dire: anche oggi il cristianesimo può conoscere la forza di un nuovo inizio.

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I GIUSTI CONTINUANO A LEGGERE

Ispirati dai versi della splendida poesia di Borges, I giusti, abbiamo organizzato un ciclo di reading di 100 brani selezionati da Alessandro Zaccuri, Giuseppe Lupo, Roberto Righetto e Silvano Petrosino; 100 capolavori (25 al giorno) – tra letteratura, filosofia e spiritualità – per 100 lettori, chiamati a raccolta tra gli studenti e non solo (ti piace leggere? Diventa un lettore). Ospite d’onore lo scrittore argentino Alberto Manguel che il 18 novembre al Teatro Franco Parenti parlerà su “I libri e la vita”. A seguire l’ultima parte del reading in collaborazione con i Collegi dell’Università Cattolica.

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