LA SAPIENZA DELL’UMANO

Ciclo di incontri in occasione del centenario di Vita e Pensiero in collaborazione con la Arcidiocesi di Milano mercoledì 10-17-24 ottobre e 7 novembre

Oggi abbiamo particolare bisogno di apprendere di nuovo il lessico e la grammatica dell’umano, la sapienza dei fondamentali della vita. La cultura serve proprio a questo: il pensiero nasce dalla vita e alla vita è destinato. Quattro parole, tra le molte, per ricominciare: entusiasmo, desiderio, limite, tradizione. Ascoltate, meditate e pensate là dove la Chiesa ha avuto inizio a Milano: San Nazaro, Sant’Ambrogio, San Simpliciano Sant’Eustorgio. Per dire: anche oggi il cristianesimo può conoscere la forza di un nuovo inizio.

10 ottobre | San Nazaro
Pablo d’Ors, Presi da Dio. In principio l’entusiasmo
Entusiasmo in greco significa “essere afferrati da Dio”. Così è al principio di ogni vocazione nella vita, mossa da una forza che ci attrae e supera. Come essere fedeli nelle diverse stagioni della vita alla passione degli inizi? In che modo custodire il mistero e la bellezza?

17 ottobre | Sant’Ambrogio
Josè Tolentino Mendonça, Chi ha sete venga: elogio del desiderio
La società dei consumi dissipa la nostra vita nella fantasmagoria dei piccoli desideri e della loro saturazione. Ci scopriamo così alla fine privi di desiderio, insoddisfatti nella sazietà. Ma il desiderio umano esige un contento e un orizzonte più grande, è una sete che niente sotto il cielo può esaurire. È lo spazio della mancanza che dobbiamo abitare, il luogo dell’incontro con l’Altro.

24 ottobre | San Simpliciano
Luciano Manicardi, Felicemente imperfetti: la sapienza del limite
È possibile riconciliarsi con i limite, con i nostri limiti, e accogliere la finitezza come un dono? Ossessionati dalla tensione ad andare sempre oltre, finiamo col perdere lo sguardo che apprezza la vita così com’è.

Coltivare e custodire il pezzo di giardino che ci è stato affidato.

7 novembre | Sant’Eustorgio
Giuliano Zanchi, Riaprire i passaggi: il futuro della tradizione
La nostra storia sembra bloccata tra un passato che non conta più e un futuro non atteso. È diventato difficile il passaggio del testimone da una generazione all’altra. Come rimettersi in moto, riattivando energie e immaginazione? Anche dentro la Chiesa , la tradizione è una forza vitale, il cui fuoco va custodito.