Dieci consigli per la lettura profonda

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«Ciò che leggiamo, come leggiamo, perché leggiamo, cambia il modo in cui pensiamo»

MaryAnne Wolf
  1. Scegli il libro che vuoi leggere (un classico, un best seller, una novità di cui hai sentito parlare) e procurati la versione cartacea. Puoi andare in libreria, in biblioteca, nei remainders, dove ti è più comodo.
  2. Durante la settimana ritagliati un momento per la lettura su carta: via le distrazioni, staccati dal mondo digitale, tieni lontano il cellulare: «Leggere non è un passa-tempo, ma un apri-tempo, lo moltiplica», ha
    scritto Alessandro D’Avenia.
  3. Trova una posizione comoda: come consiglia Italo Calvino in Se una notte d’inverno un viaggiatore prova a stenderti «in poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce».
  4. Coltiva l’abitudine della lettura: quello che all’inizio può sembrare faticoso, diventerà in fretta un piacere.
  5. Trova il tuo ritmo: all’inizio possono essere pochi minuti e poi sempre di più; lo decidi solo tu.
  6. Procurati un libretto per gli appunti, tascabile, e annota pensieri, citazioni, temi che vuoi approfondire. Sarà bello “rileggerti” a distanza di tempo.
  7. Fai caso alle connessioni che ti vengono in mente «ogni libro nasce in presenza d’altri libri, in rapporto e confronto ad altri libri» diceva Calvino.
  8. Goditi lo stile e la scrittura dell’autore, ogni parola è importante. Segna nel tuo libretto le parole che non conosci e cerca le definizioni.
  9. Dopo che hai letto un po’ del libro, confrontati con qualche amico che l’ha letto o consiglialo spiegando perché: anche se la lettura si fa in solitudine è bello condividere pensieri e suggestioni.
  10. Passaparola: prova a spiegare a un amico che non legge perché è importante farlo. «Il grande pericolo per la democrazia deriva dall’incapacità di far sì che tutti i cittadini siano educati a usare pienamente le proprie capacità intellettuali per formarsi tali opinioni», ci avvisa Maryanne Wolf.